RIQUALIFICARE GLI IMMOBILI ECCLESIASISTICI “MINORI” ALL’INSEGNA DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE

Un volume di recente pubblicazione,  “Beni della chiesa e futuro delle comunità. Un laboratorio di ricerca e progettazione”, a firma Alessio Dal Pozzolo, Davide Lago, Francesca Leto, Leopoldo Sandonà, Assunta Steccanella, Davide Viadarin, pone al centro della riflessione l’utilizzo di immobili quali oratori, cinema, case della dottrina: beni ecclesiastici “minori”, che possono tornare ad essere risorse per la comunità e i territori, soprattutto se riqualificati con criteri di sostenibilità ambientale.

L’orientamento della CEI  in tema di edilizia sacra  assegna sempre maggiore concretezza alla “conversione ecologica” auspicata da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI: porre attenzione ai materiali, all’efficienza e al risparmio energetico, all’utilizzo di energie rinnovabili è una forma di rispetto del creato, e apre la strada ad una progettazione capace di tenere conto, ad esempio,  della geotermia, dell’orientamento e dell’esposizione solare degli edifici, dell’equilibrio con l’ambiente circostante, del recupero dell’acqua piovana.

A ciò si aggiunga, poi, il tema fondamentale della prevenzione: nel caso degli edifici destinati al culto, l’inagibilità di un luogo in cui si svolgono – oltre alle funzioni liturgiche – molte delle principali attività sociali della comunità, costituisce un trauma aggiuntivo che genera una crisi nella comunità stessa: diventa quindi centrale perseguire un’attività di prevenzione finalizzata a ridurre la vulnerabilità del patrimonio nei confronti delle azioni connesse con gli eventi calamitosi.

In questo contesto, sono tanti gli ambiti nei quali il geometra laureato può svolgere un ruolo di primo piano: accatastamento e corretta identificazione della destinazione d’uso; rilievo, monitoraggio e diagnosi dei fabbricati; interventi di riqualificazione e di miglioramento energetico; riqualificazione degli spazi sportivi negli oratori; due diligence e valorizzazione del patrimonio immobiliare; valutazione di interesse culturale.

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