BREVETTI GREEN, L’ITALIA È TERZA NELLA UE

Secondo un’indagine condotta da Symbola in collaborazione con Unioncamere, Istituto Tagliacarne e Dintec, l’Italia è terza in Europa per ciò che concerne i brevetti green, preceduta solo da Germania e Francia: le imprese che hanno realizzato eco-investimenti oggi rappresentano il 38,7% del totale.

L’Italia sa innovare e competere nei settori ambientali, e i numeri lo dimostrano: dal 2019 al 2024 le imprese che hanno realizzato eco-investimenti sono 578.450, il 38,7% del totale: numeri che la proiettano al terzo posto in Europa, dietro solo alla Germania e alla Francia.

I settori più coinvolti sono la manifattura (59%), la ricerca scientifica (18,8%), le telecomunicazioni e l’informatica (6,6%), il commercio all’ingrosso (3,5%) e le costruzioni (3,5%).

Il dato più interessante è quello che gravita attorno al tema del cambiamento climatico: tra i “protagonisti” di questa classifica sono in grande ascesa i brevetti riconducibili alla mobilità sostenibile (quelli italiani rappresentano il 31% del totale dei brevetti che riguardano la mitigazione dei cambiamenti climatici); all’efficienza energetica in edilizia, con una media superiore a quella della UE; alla gestione dei rifiuti e delle acque reflue, laddove viene confermato il tradizionale dinamismo.

Infine, le tecnologie ICT al servizio della mitigazione climatica, che nell’ultimo decennio hanno fatto registrare un incremento record del 270%; in crescita anche la presenza di soluzioni legate alla digitalizzazione dei processi produttivi e alla gestione efficiente delle risorse energetiche e ambientali.

Indagine Symbola in collaborazione con Unioncamere, Istituto Tagliacarne e Dintec
Competitivi perché sostenibili
Geografia dell’eco-innovazione made in Italy

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