ASVIS: LA SOSTENIBILITA’ E’ UN INVESTIMENTO SUL PRESENTE E SUL FUTURO

Agenda 2030: a che punto è l’Italia? Nel Rapporto ASviS l’analisi sullo stato di avanzamento rispetto agli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals – SDGs) e un quadro organico di raccomandazioni di policy.

A dieci anni dall’adozione dell’Agenda 2030, l’analisi dei 14 Goal a livello territoriale mostra un miglioramento solo per l’economia circolare (G12), mentre altri obiettivi, come povertà (G1) e giustizia (G16), registrano un peggioramento; le politiche di coesione e i fondi europei non hanno ridotto significativamente disuguaglianze e criticità territoriali, evidenti soprattutto nel Mezzogiorno.

In questo contesto, è sempre più urgente e necessaria una governance multilivello capace di valorizzare il ruolo delle autorità locali e regionali, che faccia proprio l’obiettivo di “non lasciare indietro nessun territorio”.

Tra le (tante) raccomandazioni dell’ASviS – in coerenza con numerose organizzazioni internazionali – quelle di aumentare le risorse per supportare da un punto di vista tecnico la limitata capacità progettuale a livello locale; incentivare la riqualificazione del patrimonio abitativo; rafforzare le misure di adattamento e prevenzione contro i rischi climatici, con alleanze istituzionali e modelli di investimento innovativi; favorire un approccio integrato alla resilienza urbana, inserendo le azioni di mitigazione e adattamento climatico nei piani urbanistici e nelle politiche di rigenerazione; promuovere politiche che integrino l’edilizia residenziale pubblica con altri servizi di welfare.

In questa direzione è fondamentale il ruolo della finanza sostenibile, chiamata a supportare la valutazione dei rischi e promuovere investimenti in modelli territoriali sostenibili.

Rapporto ASviS 2025
Obiettivi globali, soluzioni locali
I territori e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Gli altri articoli