INNOVAZIONE DIGITALE E SOSTENIBILITA’, CRESCE LA RICHIESTA DI PROFILI PROFESSIONALI SPECIALIZZATI

Il più importante e prezioso alleato della sostenibilità è il digitale: ne sono convinte le aziende italiane, che nel 78% dei casi investono in entrambe le direzioni.

Il dato emerge dal report 2025 dell’Osservatorio Digital & Sustainable del Politecnico di Milano, che pur tracciando un quadro di riferimento positivo rispetto alla consapevolezza delle aziende italiane della stretta correlazione tra innovazione digitale e sostenibilità ambientale, sociale e di governance, mette in evidenza alcune difficoltà, in primis la capacità di gestire in maniera sinergica le due “leve”: solo il 6% delle aziende, infatti, si è dotato di una risorsa dedicata alla sinergia tra digitale e sostenibilità, mentre nella grande maggioranza dei casi vige la logica dell’aut aut, con il risultato che l’innovazione accelera e la sostenibilità rallenta.

Una logica, quella aziendale, diametralmente opposta a quella sociale: sempre secondo i dati dell’Osservatorio Polimi, “il 67% dei consumatori italiani oggi considera i temi della sostenibilità molto rilevanti nella quotidianità, e la percentuale sale all’81% nelle aspettative future”.

Diventa quindi cruciale il ruolo delle università, chiamate a formare figure professionali dotate delle competenze necessarie per gestire in maniera sinergica l’innovazione digitale e la sostenibilità, pilastri fondamentali non solo per le aziende ma per l’intero sistema Paese.

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